Seminario di pratiche somatiche in dialogo: yoga, danza e tradizioni orientali

25-26-27 settembre

Agriturismo Olistico Pian della Castagna

Se vuoi sapere la pura verità
non preoccuparti del giusto e dell’errato. Il conflitto fra giusto e sbagliato
è una malattia della mente.
Hsin-hsin Ming

RADURA dal latino rarus, indica qualcosa di distanziato o poco fitto. In senso metaforico, viene utilizzata per descrivere un momento di pausa o di respiro, uno spazio di riflessione e chiarezza mentale paragonato all’uscita metaforica dall’oscurità di un bosco.

RADURA è un invito a rallentare, ad abitare il corpo come un paesaggio vivo, a sostare in quel luogo interiore dove il fare lascia spazio all’essere.

RADURA è quindi un invito, attraverso pratiche somatiche in dialogo, di poter attivare alcune esperienze che dipartono da un ascolto interiore e guidano allo spostamento da sé, nello spazio, verso o con altri corpi.

In RADURA Piera condurrà il corpo a partire “dal sentire interiore al movimento nello spazio”, Federica “a condurre il corpo a distaccarsi dallo “spazio-esterno” verso “l’interiorità – lo spazio interiore”, in un percorso a ritroso. Sarà uno spostarsi dal bosco interiore alla radura e un tornare, perché come ci insegna l’oriente nel simbolo del TAIJITU

“da un totale indifferenziato o Vuoto ( WUJI) si distinguono due opposti in movimento (Yin e Yang) che danno vita a tutti i fenomeni da cui nascono “le diecimila cose”, e sperimenteremo che lo “spazio dentro e lo spazio fuori” sono solo concetti relativi di un ordine cosmico a cui apparteniamo.

In RADURA esploreremo lo Yoga nel metodo del Vinyasa Krama, un approccio che invita a muoversi in modo graduale, rispettoso e consapevole. Non è necessario avere esperienza precedente: il Vinyasa Krama non richiede la performance né particolari capacità fisiche. È una pratica che nasce dall’attenzione al respiro e accompagna il corpo attraverso sequenze semplici e progressive, permettendo a ciascuno di trovare il proprio ritmo.
Ogni movimento diventa un’occasione per percepirsi con maggiore chiarezza, sciogliere tensioni, coltivare presenza e riscoprire una relazione più autentica con il proprio corpo. Più che imparare delle posizioni, l’invito è ad attraversare un’esperienza: quella di abitare il movimento come un dialogo continuo tra ascolto, respiro e consapevolezza. In un tempo che spesso ci spinge ad accelerare, il Vinyasa Krama offre uno spazio in cui rallentare, ritrovare connessione tra corpo e mente e lasciare emergere, passo dopo passo, una qualità di presenza più viva e radicata.

In RADURA la pratica somatica svilupperà armonia, sensibilità e una piacevolezza del fare:
Organicità – Flusso – Orientamento- Pieno/Vuoto – Intenzione – Variazione. La pratica somatica è accessibile a chi interessa Il sentire del corpo e il suo naturale movimento. Non sono richieste specifiche competenze, ma una certa propensione all’ascolto di sé e dell’altro. I processi che si attraversano seguire – sentire – ripetizione, caratterizzano un percorso che crea familiarità con il proprio agire sviluppando fiducia in sé e memoria fisica. L’obiettivo é allenare le diverse funzionalità e sensibilità legate al corpo esplorando il suo grado di organicità con costante riferimento ai processi fisiologici ed energetici che generano e rendono puro il principio cinetico. Alla pratica si integrano approfondimenti e riflessioni partecipate che si attivano spontaneamente in risposta al dato concreto e reale del momento.

Cosa fare per partecipare a RADURA?

Con affetto Federica e Piera

Bio Piera Pavanello
genovese, interprete autrice e formatrice nella danza
Ricerco, creo e trasmetto col corpo da oltre trentanni, integrando nella professione, la pratica delle arti marziali gli studi nel campo dell’arte e la laurea in Sociologia della cultura hanno caratterizzato la mia visione e produzione nell’arte della danza. Ho danzato per oltre dieci anni nella compagnia Arbalete per la coreografia di Claudia Monti e Giovanni Di Cicco, nella compagnia diretta da Adriana Borriello e firmato progetti multimediali guardati con interesse dal pubblico e dalla critica. Attualmente collaboro con: Teatro Nazionale di Genova, Teatro della Tosse, Akropolis, Mus-e, Accademia Ligustica di Belle Arti. Sono socia fondatrice dell’Ass. ENZ danzateatro sociopoetico e dell’Ass. retedanzacontempoligure. Propongo tecniche del teatro-danza integrate ad alcuni principi delle seguenti teorie e discipline: Taoismo e l’energetica cinese > stile Li Ho Pa Fa – l’Arte marziale giapponese > Aikido – il Metodo del M° M. Noro > Kinomichi. La sfera di ricerca si amplia proponendo parametri, valori e misure da calibrare rinnovare-inventare
instagram @piera pavanello