Cose buone di Palermo

Tra le tante cose belle che mi ha regalato Palermo, c’é stata la scoperta del Laboratorio Zen Insieme. Una scoperta fatta per caso mentre si conversava a pranzo con Ilenia e Lorella a casa di Ilenia. A loro, palermitane doc, ho chiesto consiglio su tutto: luoghi da visitare e indirizzi dei negozi preferiti, specialmente bar e pasticcerie per le mie colazioni. Dove assaggiare cannoli e cassate, quali friggitorie scegliere per panelle e arancini, dove andare per la granita e indirizzi vari per cenare. La lista é bella lunga!

Dato che nei mie mille giri nei bar e pasticcerie del centro non avevo ancora visto esposta una delle mie passioni, la frutta martorana, ho chiesto loro dove avrei potuto acquistarla. Ilenia, che é cuoca esperta, la prepara in casa con una sua ricetta, invece Lorella si é ricordata di aver visto proprio in quei giorni le “mamme dello Zen’ indaffarate nella preparazione dei famosi dolcetti. E’ stata lei a suggermi l’acquisto della frutta martorana proprio da loro, le “mamme dello Zen”, perché buonissima, come fatta in casa con prodotti di qualità, senza tanto zucchero ad appesantire l’impasto di farina di mandorle, confezionata nel laboratorio-cucina dell’associazione e a parlarmi dell’associazione. Nel giro di due minuti, giusto il tempo di una telefonata, ha organizzato l’acquisto, la vendita e il luogo di consegna di tre vassoi di frutta per me, perché a Palermo portare in tavola il 2 Novembre, giorno di Ognissanti questi frutti colorati è di tradizione.

Grazie al mio girovagare come turista nei giorni successivi ho scoperto da dove deriva il nome di questi dolcetti che hanno una storia curiosa legata a quella delle suore del convento attiguo alla Chiesa della Martorana, (chiesa di San Niccolò dei Greci) a Palermo. La tradizione vuole che le monache del monastero benedettino in occasione della visita di Carlo V a Palermo (ma in rete si trovano riferimenti a visite Papali e/o di Vescovi ) avessero preparato dei dolci a forma di frutta, in particolare di agrumi, da appendere al posto di quelli veri già raccolti per abbellire gli alberi spogli del loro giardino e accogliere nello splendore dei colori il sovrano (o chi per lui) in visita.

Com’era da immaginare il mio vassoio é finito in men che non si dica, ed é stato una vera esplosione di gusto. La frutta é squisita e la differenza con quella che usualmente si trova in commercio é evidente: con la ricetta “di casa” i frutti sono meno dolci e stucchevoli, prevale il sapore delle mandorle e l’impasto é morbido. Tutta un’altra cosa per gola e palato e forse anche per la dieta! Proverò a chiedere ad Ilenia se ci gira la sua ricetta.

Ma chi sono le “mamme dello Zen”? Lo ZEN (acronimo di Zona Espansione Nord) è uno degli ultimi grandi quartieri popolari realizzati a Palermo. Ha una parte più recente, denominata Zen 2 ancora in parte mancante di urbanizzazione primaria completa e molte delle famiglie che che la abitano è ancora in attesa dell’assegnazione definitiva degli alloggi. Le mamme dello Zen sono donne – ma sono parte attiva dell’associazione anche genitori e bimbi – che si confrontano tra loro e partecipano attivamente ai programmi offerti dall’associazione che dispone di una struttura di 700 mq dove vengono svolte attività educative e di sviluppo che hanno come finalità “un percorso di crescita dell’intero quartiere” a partire delle capacità e competenze degli abitanti per il superamento di ogni forma di marginalità e per la valorizzazione della cittadinanza attiva.

il Laboratorio Zen Insieme opera da oltre trent’anni. Nasce nel 1988 dall’impegno di un gruppo di assistenti sociali che insieme ad alcuni abitanti del quartiere si sono attivati per il riscatto e la dignità di questo quartiere che é una delle zone più difficili di Palermo. Il progetto nel tempo ha preso corpo e continua grazie anche all’impegno di un gruppo di giovani. Il centro ospita oggi i programmi Punto Luce e Spazio Mamme realizzati in collaborazione con Save The Children e ha in carico più di trecento minori coinvolti in attività di doposcuola, laboratoriali, didattiche, culturali, sportive, ricreative. Ospita una biblioteca che é punto di riferimento anche per per il territorio circostante.

L’Associazione ha inoltre contribuito al recupero di aree importanti come l’orto adiacente al centro, il campetto A. Parisi e il giardino di via Primo Carnera, progettato da Gilles Clément e Coloco per Manifesta12, luoghi restituiti all’utilizzo e assicurati alla cura dell’intera comunità.

Tanti sono i progetti in corso e per questo vi suggerisco di visitare la loro pagina web dove trovate tutto sulla storia e sui progetti in corso e sui modi pre sostenere l’associazione.

Qui il link alla loro pagina web: Zen Insieme

Qui il link alla pagina instagram di Ilenia e alla pagina web di Lorella

Qui il link alla pagina del progetto del giardino progettato da Gilles Clément e Coloco per Manifesta12