Pasta reale o marzapane

La ricetta di Ilenia

Come promesso ecco la ricetta della pasta di mandorle di Ilenia, con cui preparare la frutta martorana. Le foto di questo articolo sono di Lorella Aiosa che ha fotografato Ilenia, nostra comune amica, mentre preparava la frutta “mani in pasta” insieme alla sua famiglia.

Le mani che impastano sono per me da sempre un segno d’amore, mi riportano all’infanzia, alle domeniche lente in cui la mattina, insieme a mia sorella, impastavamo la pasta fresca insieme alla nonna. Questo gesto così semplice porta con sé i ricordi dei luoghi e le emozioni: il piano di marmo della nostra cucina, il giardino che s’intravedeva dalla finestra, le risate e l’allegria trascinante della nonna; ma é anche un modo, come scrive Lorella nel suo articolo, di ricordare chi non c’è più ma in qualche modo è sempre con noi.

(…) mi sento ancora le mani meravigliosamente unte di gioia e amore e dolcezza e sorrisi e mani che preparano, ricordando e commemorando come merita, chi rimane sempre con noi anche se non c’è più. Dedicato a NOI che restiamo e a LORO.

Ingredienti
  • g 500 farina di mandorle
  • g 500 zucchero a velo (*)
  • g 65 acqua
  • g 50 di miele
  • 1 fialetta di aroma di mandorle (facoltativa)
  • coloranti alimentari in polvere
  • alcool puro o liquore ad alta gradazione alcolica (tipo grappa)
  • brillante alimentare (facoltativo)
Procedimento

Unire in una terrina la farina allo zucchero e l’acqua, versando lo zucchero e l’acqua in modo graduale. Aggiungere il miele e l’essenza continuando a mescolare il tutto delicatamente fino ad ottenere un impasto compatto e malleabile. E’ importante non girare troppo l’impasto altrimenti l’olio contenuto nella farina di mandorle fuoriesce con il risultato di una pasta oleosa e friabile che non si riesce a manipolare per bene. E’ consigliabile manipolare poco in una prima fase e lisciare bene, appallottolando con le mani, prima di mettere le porzioni negli stampi. Per non fare attaccare la pasta agli stampi é necessario spolverare all’interno dell’amido di mais o rivestire lo stampino con della pellicola trasparente. In alternativa modellare con le mani la pasta creando le forme della frutta gradita. Far riposare per 24 h prima di procedere alla colorazione.

Per la colorazione é necessario acquistare i colori per alimenti e diluirli con un pennellino utilizzando l’alcool puro. I colori possono essere diluiti utilizzando su un piatto, in modo da creare i colori base e le varianti per le eventuali sfumature. Per colorare utilizzare pennelli per pasticceri o pennelli con setole di qualità. La colorazione deve avvenire a strati, con l’accortezza di fare asciugare bene lo stato precedente. Solitamente si adotta l’ordine seguente:

  • giallo limone per creare un colore di base
  • estremità dei frutti
  • corpo centrale
  • eventuali sfumature o striature varie
  • brillante alimentare, meglio se il giorno dopo

Se volete regalare la frutta, fatela riposare per 24 h prima di confezionarla nel vassoio con la carta trasparente. Buona festa di Ognissanti.

torta allo yogurt con gocce di cioccolato

Quest’estate in un momento di mancanza di ispirazione ho chiesto alla mia amica Ilenia, bravissima ai fornelli, cosa aveva preparato per la colazione della sua numerosa famiglia. Lei mi ha risposto “la torta di yogurt, veloce e facilissima. ” Il facilissima mi ha attirata da subito perche’ ero in un momento in cui, io e i lievitati, non andavamo per niente d’accordo! Di questa torta esistono infinite varianti, ma io mi trovo bene con questa e l’ho “fatta mia”. La ricetta a cui mi sono ispirata modificando le quantità di zucchero e olio la trovate nel blog di Chiara Passion. Il bello di questa torta é che potete proporla in mille varianti, basta cambiare gli stampi per farla diventare una ciambella, dei buonissimi muffins (diminuite i tempi di cottura), o una torta d’effetto se usate uno stampo alto a ciambella come in questo caso. Inutile aggiungere che piace a tutti sia a colazione che a merenda.

  • 220 g di farina 00
  • 50 g di fecola di patate
  • 120 g di zucchero
  • 3 uova (temperatura ambiente)
  • 250 g di yogurt intero (temperatura ambiente)
  • 150 g di gocce di cioccolato
  • 100 g di olio di semi di arachidi
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale
  • 1 limone buccia grattugiata
  • zucchero a velo

Sbatti le uova con lo zucchero fino a quando diventeranno chiare e spumose. Aggiungi yogurt, olio, la buccia grattugiata del limone. Mescola gli ingredienti liquidi e aggiungi gli ingredienti secchi, farina, fecola e lievito setacciati e il pizzico di sale. Mescola fino ad avere un impasto omogeneo. Imburra ed infarina uno stampo da 22-24 cm e versa l’impasto. Inforna in forno preriscaldato a 170° statico per circa 40-45 minuti, ma controlla sempre con lo stecchino prima di sformarla. Fai intiepidire e poi rovescia la torta su una gratella per farla raffreddare. Prima di servire, spolverizza con zucchero a velo.

latte di mandorle home made

100 g | mandorle
1000 ml | acqua
1 cucchiaino | olio di cocco (facoltativo)
2 cucchiaini | zucchero o altro dolcificante

Inizia con il tenere le mandorle in ammollo in un vasetto pieno d’acqua per qualche ora. Si ammorbidiscono e si reidratano. Quando le mandorle sono belle gonfie, butta via l’acqua dell’ammollo. Puoi utilizzarle con la buccia, ma personalmente preferisco impiegare dieci minuti in più ma sbucciarle. La buccia dopo l’ammollo, verra’ via in un attimo.

A questo punto metti le mandorle nel frullatore con il cucchiaino di olio di cocco e il dolcificante e inizia a frullare aggiungendo l’acqua a filo. Frulla bene, per qualche minuto, in modo che le mandorle siano completamente frantumate e non siano percepibili a vista e al palato. Se vuoi un liquido leggero e omogeneo devi filtrare il latte.

Lo fai riposare per qualche ora in frigo e poi lo filtri utilizzando una bacinella e un colino sottile ma ampio. Puoi usare anche uno scolapasta foderato con un canovaccio pulito o una garza in modo che sia semplice separare il latte dalla polpa di mandorle. Strizza bene quello che rimane nella garza, in modo che tutto il liquido scenda nella bacinella.

Se hai un estrattore puoi versare le mandorle nell’estrattore un po’ alla volta insieme all’acqua pulita. Non serve sbucciarle. Utilizza il colino sottile e ripassa all’interno dell’estrattore lo scarto con un po’ di latte di mandorla per re-inumidire il composto.

Io solitamente dimezzo le dosi, non uso zucchero e non filtro! Frullo bene e imbottiglio il latte cosi’ com’e’. L’okara si posa sul fondo (l’okara e’ la parte solida che rimane alla fine) ma a me non da fastidio. Quello che rimane lo raccolgo e lo utilizzo per preparare il budino con i semi di chia. L’okara puoi utilizzarlo per fare gli impasti di torte e biscotti, oppure per un formaggio vegano se hai lasciato il latte naturale senza addolcirlo. Non buttarlo.

Una volta imbottigliato, riponi il latte in frigo. Consumalo al massimo entro 3 giorni.

Buona colazione!

2, 2, 2

Amo le cose semplici e la torta di mele è una di queste. Conosco tantissime ricette di torte di mele, ma questa é quella a cui sono più affezionata perché mi riporta indietro nel tempo, quando da bambina con la nonna si pelavano le mele e si preparava la torta con questa ricetta veramente light e facile da ricordare. Uova, farina e zucchero sono nella stessa quantità, duecento grammi. Da gustare a colazione o a merenda senza i sensi di colpa del boccone dopo!

Torta di mele della nonna Adelina

ingredienti

2 uova | 200 g di zucchero | 200 g di farina | latte quanto basta | 6 mele |succo di mezzo limone  | 1 cucchiaino di cannella in polvere | zucchero a velo |

procedimento

Tagliare le mele a spicchi e riporli in un recipiente con il succo di limone e un cucchiaio di zucchero.

In una terrina, sbattere le uova con lo zucchero rimanente, aggiungere la farina e – se l’impasto risultasse troppo asciutto – un poco di latte. 

Rifasciare con carta forno una tortiera del diametro di 24 cm e versare il composto.

Unire le mele al composto e cuocere in forno caldo a 170 C°-180 C° per circa 30 minuti.

Servire la torta tiepida spolverizzandola con zucchero a velo e cannella.