L’ordine in cui si effettuano le posizioni in una seduta di asana non é arbitrario. (…) Gli asana sono un pó come lettere dell’alfabeto. Quando sono messe una dietro l’altra senza senso non producono alcun significato, ma se correttamente ordinate esse formano parole, frasi e magnifiche opere letterarie. (…). Il vinyasa krama (…) é il mezzo pratico con cui ottenere immobilità (sthira) e senso di benessere (sukha).
A.G. Mohan, Lo yoga per il corpo il respiro e la mente


