una mattina con Carlson
Ieri ho partecipato al workshop “Arm balances and inversion” di Carlson Calhoun in questo centro milanese che ha risvegliato e appagato il mio ormai assopito senso estetico di (ex) architetto. Spazi ampi e luminosi, materiali “industriali” (resine, ferro, materiali recuperati – le porte scorrevoli di legno a chiusura degli armadi per i props) affiancati ai materiali preziosi (bellissime le lampade in ottone all’interno delle sale), doghe in legno, vetrate divisorie in ferro e vetro, finestre da loft industriale. Arredi caldi e vintage, cura dei particolari. Insomma uno spazio dove praticare yoga, bello e di carattere. Le foto i video sono prevalentemente della sala due dove abbiamo praticato ieri mattina. Quando Carlson è entrato, l’energia delle yogi presenti si e’ subito attivata. Per due ore abbiamo ascoltato la sua voce e osservato i suoi modi gentili nel condurre. Con il sorriso ci ha spronate a provare i nostri limiti senza aver paura di cadere, accettando il punto di partenza di ognuna di noi. Per quel che mi riguarda non ho ancora abbandonato il muro, che mi assiste e mi conforta sia negli handstand che in pincha mayurasana, ma sento nelle braccia, nelle spalle e nel core molto più controllo e stabilità di qualche mese fa. Se guardo indietro so che ho fatto molta strada da quando sgambettavo sbattendo a caso qui e là per la fretta di arrivare su. Oggi mi godo il percorso, mi impegno, e mi diverto, sapendo che non è importante arrivare in fretta ma come si arriva. A farmi “comprendere” hanno contribuito e stanno contribuendo in molti che di volta in volta hanno condiviso con me capsule del mio viaggio. Persone, amici, teachers e luoghi. Non li cito tutti perché sono davvero in tanti…chi mi conosce sa che testa dura ho! Qui mi vedete in azione assistita e supportata da @carlsoncalhoun che ringrazio per la bella mattinata che mi ha regalato.










